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GRAN TOUR INDONESIA | 8 ottobre | 20 giorni

€ 4.490

Natura, cultura & avventura

★ Ultimi posti ★

Da Java a Flores passando per Bali e poi in Veliero nel Parco di Komodo!

Un viaggio attraverso alcune delle isole orientali dell’Indonesia che stupiscono per la loro bellezza e diversità. Poche regioni al mondo sono in grado di competere con Nusa Tenggara (nome che raggruppa un gruppo di isole a est di Bali e che in occidente sono conosciute come Piccole Isole della Sonda). La prima isola prevista dal nostro viaggio è quella di Java. Il regno della natura e della cultura di Giava, da scoprire lentamente e da interpretare come un’avvicinamento lento alla meraviglia: dal mondo coloniale di Batavia al vulcano il Prambanan e il capolavoro del Borobudur, sino a Bromo, il Parco Nazionale dei giganti di fuoco. Si utilizzerà il treno, si assisterà al sorgere del sole e si camminerà verso il cratere del vulcano Ijen! Passeremo poi all’isola degli Dei: Bali. Un vero e proprio paradiso terrestre, amato dai turisti di tutto il mondo: il fascino di Bali non può non conquistare chiunque vi metta piede. Dai laghi dai colori accesi, incastonati tra la roccia delle montagne e i vulcani, agli ampi terrazzamenti coltivati a riso, con fitte macchie di vegetazione che nascondono villaggi e templi. Il nostro viaggio prosegue per l’isola di Flores, un’isola montuosa con una morfologia vulcanica che a lungo ne ha plasmato il destino. Una catena di vulcani attraversa quest’isola verdeggiante, dei quali il più spettacolare è sicuramente il Kelimutu che ospita tre laghi di diversi colori. L’incontro con le popolazioni locali dalle forti credenze animiste, che abitano l’altopiano di quest’isola rappresenta un momento dal forte impatto antropologico. L’isola di Komodo collinare, dove vive il leggendario drago di Komodo. Per visitare le isole del Parco di Komodo, utilizzeremo il motoveliero in legno Lamboroja, con otto cabine interamente riservate al gruppo, che per due giorni ci consentirà di apprezzare le meraviglie di questi luoghi, in tutta comodità. Un viaggio completo e vario, alla scoperta di culture e tradizioni di queste isole remote, in parte remote e in parte ancora poco conosciute dal turismo. I trekking previsti in questo viaggio non comportano particolari difficoltà, anche se necessitano di una buona condizione fisica, dei tragitti su strada con tappe abbastanza lunghe, dovute alle condizioni delle strade, non sempre perfette!

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

QUOTA PER PERSONA IN CAMERA DOPPIA     €   4.490

SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA   €       545

Minimo/massimo  10 partecipanti

 

La quota include:

  • Trasferimento da Aosta per aeroporto a/r;
  • Tutti i voli internazionali e interni in classe turistica;
  • Bagaglio in stiva da 23kg;
  • Tasse aeroportuali da verificare a 20gg ante partenza alla pubblicazione € 318,00;
  • Sistemazione in hotel categoria 4*/ 5* su Giava e Bali, e migliori disponibili su Flores (standard 3* semplici ma dignitosi);
  • Bus 20 posti su Giava e Bali e fuoristrada, tipo Toyota Land Cruiser o similari a Flores;
  • Trattamento di mezza pensione a Giava e Bali e di pensione completa a Flores e sul Veliero;
  • Tour e visite in privato come da programma con guida locale di lingua italiana per tutto il viaggio;
  • Accompagnatore Club dei Viaggi al raggiungimento dei 10 partecipanti;
  • Assicurazione medica/bagaglio con copertura Covid;
  • Assistenza diretta in italiano 24h;

La quota non include:

  • Visto di ingresso in Indonesia ottenibile in arrivo al costo di circa 50 dollari;
  • Pasti non menzionati e bevande;
  • Assicurazione contro annullamento viaggio pari al 7% del totale da stipulare all’atto dell’iscrizione;
  • Spese personali e tutto quanto non espressamente indicato in “la quote include”

 

TERMINE ISCRIZIONE 16 AGOSTO 2022

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

 

1° GIORNO: Sab 8 Ott - AOSTA > JAKARTA

Incontro con i signori partecipanti nei luoghi convenuto e trasferimento privato per l’aeroporto di Malpensa. Dopo le formalità doganali partenza con volo Singapore Airlines per Jakarta via Singapore. Pasti, intrattenimento e pernottamento a bordo.

2° GIORNO: Dom 9 Ott - JAKARTA > YOGYAKARTA

Nel primo mattino arrivo a Singapore, transito e proseguimento per Yogyakarta via Jakarta, dove dopo aver espletato le formalità doganali ed effettuato nuovo check-in si partirà per Yogyakarta. Arrivo nel secondo pomeriggio, incontro con la guida e trasferimento per l’hotel. Tempo a disposizione per riposare. Cena e pernottamento in hotel.

3°GIORNO: Lun 10 Ott – YOGYAKARTA > BOROBODUR > YOGYAKARTA

Prima colazione in Hotel. Partenza verso la cima di Suroloyo, dove vi aspetta una bella passeggiata con una guida locale per circa 2 ore prima di arrivare ad un villaggio tradizionale dove si avrà una piccola introduzione al Gamelan, uno strumento tradizionale. Dopo un breve trasferimento di 15 minuti si giungerà al sito di Borobodur! Grandioso Tempio buddista di Borobudur, Patrimonio Unesco, risalente all’800 d.c., e considerata una delle opere colossali dell’umanità per le sue dimensioni - costruito durante la Dinastia Sailendra, è composto da nove piattaforme impilate, sei quadrate e tre circolari, e decorato con 2672 pannelli a rilievo e 504 statue di Buddha. Al termine rientro a Yogyakarta qualche ora a disposizione prima della cena in un ristorante locale. Pernottamento.

4° GIORNO: Mar 11 Ott - YOGYAKARTA > PRAMBANAN > YOGYAKARTA

Prima colazione in Hotel. Iniziamo la giornata con la visita al Palazzo reale del sultano e a seguire  visita al mercato tradizionale. Successivamente partenza per la visita del tempio di Prambanan, il più grande complesso di templi induisti in Indonesia, Patrimonio Unesco . Fu costruito nel IX secolo ed è dedicato alla credenza del Trimurti, la triplice divinità dell'induismo, Brahma il creatore, Vishnu il conservatore e Shiva il distruttore. Successivamente visita al tempio di Plaosan, che si trova nelle vicinanze. Nel pomeriggio visita ad un laboratorio batik per vedere il processo manuale di produzione di questo tessuto. Cena in un ristorante locale e ritorno in hotel per il pernottamento.

5° GIORNO: Mer 12 Ott - YOGYAKARTA >  SOLO

Prima colazione in hotel. Partenza per il sito archeologico di Sangiran, situato nella provincia di Giava Centrale. Patrimonio UNESCO dal 1996 che lo definì “come uno dei siti più importanti al mondo per lo studio dei fossili umani, insieme a Zhoukudian (Cina), i laghi di Willandra (Australia), la gola di Olduvai (Kenya) e Sterkfontein (Sudafrica). A Sangiran, negli anni ’30, vennero riportati alla luce dei resti fossili dell’ ”Uomo di Giava” che rappresenta il primo ritrovamento di Homo Erectus, forma intermedia tra quest’ultimo e l’Homo Sapiens Sapiens. La visita continuerà al tempio di Sakih, ubicato nel villaggio di Berjo, 35 Km ad est di Solo, nel distretto di Argoyoso, sulle pendici del Monte Lawu, luogo sacro per venerare gli spiriti dei defunti, ad un’altitudine di circa 910 s.l.m. Il tempio ha un orientamento est-ovest, con la porta principale volta verso occidente ad indicare una, sua possibile, funzione funeraria. I blocchi di pietra sono incisi con scene tradizionali del teatro delle ombre, Wayang, di origine Indù ed è l’unico con scene erotiche. La forma tronca del tempio e i suoi gradini possono ricordare le piramidi Maya. L’unicità del tempio Sukuh risiede nel paesaggio circostante, nelle statue e nei suoi rilievi ed è diverso da altri che si trovano sull’isola d Giava come Borobodur e Prambanan. Al termine rientro in Hotel cena e pernottamento.

6° GIORNO: Gio 13 Ott – SOLO > MALANG

Colazione in Hotel. Di primo mattino trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza verso Surabaya con il treno Mojokerto Sancaka Pagi (o similare) in classe executive. Arrivo a Mojokerto e quindi trasferimento per Malang, lungo il tragitto sosta per la visita del Singasari Temple. Arrivo in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

7° GIORNO: Ven 14 Ott – MALANG > BROMO > RAINBOW VILLAGE > MALANG

Partenza prima dell’alba (ore 3:30 circa) per l`escursione al Vulcano Bromo. In jeep si raggiunge l`altopiano di Penanjakan adiacente alla valle vulcanica, punto di partenza per la salita fino al cratere del monte Bromo attraversando a dorso di mulo (chi lo vorrà) il “mare di sabbia”. Dalla cima si ammira un paesaggio quasi lunare, altamente spettacolare, a cui i primi raggi del sole conferiscono un’aura magica. Al sorgere del sole, si godrà di uno scenario strabiliante del Monte Batok, Bromo e l'imponente Semeru sul retro. Previe condizioni meteo e direzionali del parco, ci potrebbe essere la possibilità di scendere nella caldera per osservare da vicino il vulcano Bromo. Una volta raggiunto il bordo del cratere, dopo una breve escursione, si sentirà il rombo del vulcano sotto i piedi, mentre si osserva il fumo che esce dal cratere. Dopo la colazione al sacco, ritorno sulla strada per Malang e visita con piccolo trekking ad una cascata locale. Successivamente si proseguirà per la visita del villaggio arcobaleno (Jodipan), il posto più interessante di Malang! Il villaggio, in origine degradado, sorge sulle sponde del fiume, tanto che il governo indonesiano aveva intenzione di trasferire gli abitanti in altre zone ma un progetto degli studenti dell’università di Malang ne ha risollevato le sorti. Perché non dipingere tutte le case, pareti, strade dei colori dell’arcobaleno? E così fecero. Sponsorizzati da un’importante azienda di vernici, hanno colorato letteralmente ogni angolo del quartiere, tetti compresi, e realizzato decine di fantastici murales. Il progetto funziona, il quartiere grigio si è trasformato in un angolo più solare, lentamente il villaggio arcobaleno inizia ad attirare turisti e gli abitanti riescono a guadagnare qualche soldo extra con piccoli negozietti e ristorantini. Al termine della visita rientro in Hotel a Malang passando per una piantagione di te. Cena in ristorante locale. Pernottamento.

(La cima del vulcano si trova a 2.329 m e il mattino presto, e quando si sosterà in attesa di vedere l’alba, le temperature possono essere piuttosto basse, quindi si consiglia di portare con sé qualcosa di più pesante e anche una cerata per la pioggia), dell’acqua (magari in un borraccia  per non inquinare con la plastica), qualche snack, una torcia.

8° GIORNO: Sab 15 Ott – MALANG > BANYUWAGI

Prima colazione in hotel. Partenza alla volta di Banyuwagi, città situata nella parte più orientale dell’isola di Java che raggiungeremo con un viaggio di circa 5-6 ore. Arrivati in Hotel ed effettuato il check-in nelle camere, chi vorrà avrà la possibilità di fare una passeggiata nei pressi del mare per vedere le attività della gente del posto. Cena in ristorante locale. Pernottamento in Hotel. 

9° GIORNO: Dom 16 Ott – BANYUWAGI > TREKKING CRATERE DI IJIEN > BALI

Alle 00:30 si parte! Recuperata la colazione al sacco inizia la nostra giornata! Partenza verso il vulcano Ijien, in circa un’ora di viaggio si raggiungerà, attraverso suggestivi paesaggi ed in mezzo alla foresta, il punto di partenza per l’ascesa al cratere, Paltuding a quota 1850 mt, dove si trova il parcheggio più vicino al sentiero, che si inerpica lungo il pendio, qui si potranno acquistare acqua o altri generi di prima necessita, oppure sigarette speziate da offrire ai portatori di zolfo che apprezzeranno certamente il gesto di cortesia. L’ascesa comporta un dislivello di circa 500 metri lungo un percorso di 3km circa sino al bordo del cratere, impiegando, a seconda del passo da 1h30 a 2h00. Lungo il tragitto e durante le soste si potranno incrociare i famosi portatori che si sobbarcano da 90 a 100 kg di zolfo per viaggio, sino ai mezzi dove viene trasportato. Questi incontri, capendo quanta fatica e sudore sopportano, sono davvero emozionanti, persone semplici che per pochi soldi si guadagnano la giornata, il rispetto e l’ammirazione per quanto fanno è inevitabile.

Una volta raggiunta la vetta, per chi lo volesse, si avrà la possibilità di scendere (30 minuti circa su terreno ciottoloso e sconnesso) sul fondo del cratere dove si potranno ammirare, In base alla quantità di zolfo esalata, le così dette “fiamme blu” – l’infermo tra fiamme e zolfo! Possono essere più o meno grandi o magari non esserci del tutto, dipenderà dalla quantità di zolfo che in quel momento verrà emesso dal cratere. (verranno fornite per chi le vorrà adeguate maschere anti-gas, in quanto l’aria potrà risultare a tratti irrespirabile). Mentre il fuoco blu inizia a sbiadire, il sole si farà strada verso il cielo e si avrà la possibilità di ammirare gli spettacolari colori del lago sulfureo. Successivamente inizio della discesa per percorrere la strada in senso inverso. Rientro in hotel per il pranzo e a seguire trasferimento al porto ed imbarco sul traghetto che ci condurrà a Bali in circa 30 minuti. Arrivo al molo di Bali e trasferimento per Ubud dove l’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio. Check-in nelle camere riservate. Cena libera e pernottamento.

10° GIORNO: Lun 17 Ott – BALI: TEMPLI, RISAIE E DANZE

Prima colazione. Partenza per raggiungere il lago Bratan dove si farà visita al Tempio di Ulun Danu.

Il Pura Ulun Danu Bratan è probabilmente una delle attrazioni più conosciute a Bali ed insieme al Tanah Lot, uno dei templi più fotografati in assoluto. Conosciuto anche come Bratan Lake Temple o Floating Temple (Tempio galleggiante), questo suggestivo Tempio del 1633 è dedicato alla Dea induista Danu, e nasce per celebrare l'importanza del Lago Bratan che grazie alle sue acque irriga gran parte della zona centrale di Bali. Proseguiremo poi per la visita ai terrazzamenti di riso Jatiluwih dove faremo un brevissimo trekking al tempio di Besi Kalung. Proseguimento fino al tempio di Uluwatu, un tempio arroccato in cima alla scogliera a strapiombo che cade direttamente nella risacca martellante a circa 100 metri a picco sul mare. A seconda delle condizioni meteo, avremo la possibilità di assistere ad uno spettacolare tramonto che si affaccia sull'Oceano Indiano godendo di un’atmosfera mistica. Man mano che le luci del sole calante si avvicinano al tempio vi sarà la possibilità di assistere allo spettacolo di danza “Kecak” noto come danza della scimmia in quanto l’esibizione degli artisti, che cantando a percussione "CHAK" e muovendo le mani, richiamano i movimenti delle scimmie. Successivamente si prosegue per raggiungere la spiaggia di Jimbaran dove gusteremo una cena a base di frutti di mare in un ristorante locale sulla spiaggia prima di far ritorno in hotel per il pernottamento.

11° GIORNO: Mar 18 Ott – BALI: CAMPUHAN > BALI MERIDIONALE

Prima colazione in hotel. Inizieremo la mattinata con una passeggiata nelle risaie dalla cresta di Campuhan, quindi proseguimento per la visita di uno dei templi più belli del sud di Bali, il Pura taman ayun, l'ex tempio della famiglia reale, fu costruito nel 17° secolo dall'ex re di Mangwi come il suo tempio di famiglia. Tradotto letteralmente il suo nome significa "giardino fiorito galleggiante" poiché il tempio è situato nel mezzo di un lago artificiale, ha tre livelli ascendenti di ampi cortili contenenti file di shirnes e padiglioni. Faremo poi una breve passeggiata attraverso il complesso e ammireremo gli impressionanti dintorni dopo aver oltrepassato il cancello di Handara dove non potrà mancare la famosa foto di rito. Proseguiremo poi per raggiungere l’ultima tappa della giornata nonché il momento clou di questa giornata: il tempio di Pura Tanha Lot, il tempio dei templi!

Pura Tanah Lot, sulla costa ovest di Bali, è probabilmente il tempio più famoso e fotografato dell’isola, ed è dedicato alla divinità del mare. Tanah Lot significa terra (Tanah) e mare (Lot), un nome più che appropriato se si considera la sua posizione spettacolare sulla cima di un’imponente scoglio affacciato sul mare. I miti e le saghe legate a questo luogo sacro sono affascinanti quasi quanto il tempio stesso. Dopo che il sacerdote santo Danghyang Nirarta vi trascorse una notte, la popolazione di Bali decise di costruire il tempio di Tanah Lot in questo luogo. Si racconta che esisteva un ponte che collegava il tempio alla terraferma che venne distrutto dal mare impetuoso. Un’altra curiosità interessante è che sotto Tanah Lot esiste una grotta con una sorgente magica. È curioso infatti come l’acqua della fonte sia dolce nonostante il tempio sia circondato dall’acqua salata dell’oceano. Sarà questo luogo perfetto per godersi un tramonto fantastico in un ambiente mozzafiato (condizioni meteo permettendo). Cena in ristorante locale. Rientro in hotel per il pernottamento.

12° GIORNO: Mer 19 Ott – BALI > ENDE (ISOLA DI FLORES)

Di primo mattino trasferimento in aeroporto e partenza con volo diretto per Ende, nella parte centrale dell’isola di Flores. Flores è un’isola montuosa con una morfologia vulcanica che per lungo tempo ne ha plasmato il destino. Una catena di vulcani la attraversa, creando un complesso sistema di valli a forma di “V” e creste che ha reso il territorio impenetrabile fino a qualche anno fa e questo è il motivo per il quale si sono sviluppati diversi gruppi etnici, molto diversi tra di loro. Anche se oggi la religione cattolica è predominante, le tradizioni indigene sono ancora molto forti. Flores deve il suo nome ai portoghesi che chiamarono il promontorio più orientale dell’isola Cabo de Flores (Capo dei Fiori). Molto prima dell’arrivo degli europei nel XVI secolo, gran parte della costa era in mano ai makassaresi e ai bugi della parte meridionale di Sulawesi. Le razzie compiute sulle coste dai bugi e dai makassaresi per procurarsi schiavi rappresentavano un problema diffuso a Flores e costrinsero la popolazione a rifugiarsi all’interno. I portoghesi vi arrivarono nel 1500, attratti dal redditizio commercio del sandalo e diffusero il cristianesimo. Nel XVII secolo gli olandesi cacciarono i portoghesi da quasi tutta Flores, ma dovettero far fronte, negli anni di dominio, a una serie ininterrotta di rivolte e guerre tra le varie tribù. Gli abitanti dell’isola sono suddivisi in cinque grandi gruppi linguistici e culturali: i manggarai (a ovest), gli ngada (zona di Bajawa), popoli affini agli ende e ai lio (zona di Ende), i sikkanesi (zona di Maumere) e i lamaholot (zona di Larantuka). I rituali animisti svolgono ancora un ruolo importante in occasioni come le nascite, i matrimoni e i funerali e segnano i periodi cruciali del ciclo agricolo. Da Ende, ci trasferiamo nel villaggio di Moni, punto di partenza per la scoperta del vulcano Kelimutu. Lungo il percorso, tempo permettendo, sosta al villaggio di Walogai di cui conserva l’architettura a oggetti d’arte. Al termine trasferimento e sistemazione al lodge. Pensione completa. Ci teniamo a sottolineare che le strutture ricettive presenti a Moni sono molto piccole e semplici e a conduzione famigliare). L’hotel dispone di camere progettate per offrire il massimo comfort e relax, mantenendo lo stile del luogo, immerso nella foresta. Esse dispongono di uno specchio, asciugamani, una scrivania, una terrazza in legno, sono prive però di Wi-Fi. L'acqua utilizzata nella struttura viene riciclata attraverso sistemi di irrigazione. I bagni sono forniti con acqua calda solare o scaldabagni a gas.

13° GIORNO: Gio 20 Ott – LAGO KALIMUTU > BAJAWA 

Sveglia alle 04:00. Pronto lo zaino per il mini-trekking trasferimento a Bajawa prima dell’alba. Raggiungeremo dunque il vulcano Kelimutu per assistere al sorgere del sole. Il vulcano ospita tre laghi di diversi colori, il Tiwu Ata Mbupu (lago degli anziani) che normalmente è di colore blu, mentre il Tiwu Nuwa Muri Koo Fai (lago dei giovani e delle ragazze) e l’Ata Polo (lago incantato) che dividono lo stesso cratere, separati da una stretta parete sono rispettivamente di colore verde e rosso. I colori delle acque variano periodicamente. Delle fumarole sommerse sono probabilmente la causa di queste variazioni, infatti, i gas che queste immettono nell’acqua, ne variano la composizione minerale. Il Kelimutu è considerato sacro dagli abitanti locali: in base alla leggenda, questi specchi d’acqua accolgono le anime dei morti: quelle dei giovani si recano nel tepore del Tiwu Nuwa Muri Koo Fai, quelle degli anziani nelle fredde acque del Tiwi Ata Mbupu e quelle delle persone malvagie nel Tiwi Ata Polo. Quando il sole è alto, si rientra al lodge per la colazione. Dopo la colazione, si raggiunge il paese di Bajawa, cittadina posta a 1100 m di altitudine e circondata da colline vulcaniche ricoperte di foreste, con il Gunung Inerie (2245 m) che si staglia maestoso a sud. Il clima è mite. Bajawa è il principale centro commerciale degli ngada, uno dei gruppi etnici più tradizionali di Flores. Ci fermeremo per il pranzo sulla spiaggia di Blue stone, e tempo permettendo faremo una sosta in una località termale a Soa Mangeeuda. Tempo permettendo, potremo cominciare a visitare qualcuno dei villaggi circostanti. Pernottamento in un semplice hotel.

(La cima del vulcano si trova a 1639 m e il mattino presto, quando si arriva per vedere l’alba, le temperature possono essere piuttosto basse, 8-10 gradi e quindi si consiglia di portare con sé qualcosa di più pesante e anche una cerata per la pioggia e per i più freddolosi, si consiglia anche un cappello).

14° GIORNO: ven 21 Ott – BAJAWA > RUTENG

Prima colazione in hotel. La giornata è dedicata alla visita dei villaggi tradizionali, formati da capanne allineate con al centro gli ngadhu e i bhaga, simboli venerati dagli abitanti con i loro atavici riti animisti. Bena, situato ai piedi del Gunung Inerie è uno dei villaggi ngada più tradizionali e i suoi monumenti in pietra sono stati dichiarati sito protetto. Le case con gli alti tetti di paglia sono disposte lungo due file su un crinale, con lo spazio tra loro, pieno di ngadhu, bhaga (sporche di sangue dopo i sacrifici) e strane strutture megalitiche simili a tombe. La maggior parte delle case sfoggia figurine femminili o maschili sui tetti, mentre gli ingressi sono decorati con corna e mascelle di bufalo come segno di prosperità. Anche se è un villaggio frequentato da turisti, le credenze e le usanze tradizionali sono ancora molto seguite, anche se tutti gli abitanti del villaggio sono cattolici. Oltre 60.000 ngada abitano l’altopiano di Bajawa e i pendii del Gunung Inerie. Le antiche credenza animiste sono ancora forti tra i ngada e la maggior parte delle loro pratiche religiose è una sintesi di animismo e cristianesimo. Essi venerano Gae Dewa, una divinità che unisce Dewa Zeta (il paradiso) e Nitu Sale (la terra). I simboli che evidenziano la continuità della tradizione Ngada sono le coppie di ngadhu e bhaga. La prima è una struttura simile a un Pagina 6 parasole alto circa 3 m, composta di un palo scolpito di legno intagliato e un ‘tetto’ di paglia, mentre la seconda è come una casa in miniatura con il tetto di paglia. Lo ngadhu è maschio, mentre la bhaga è femmina e ogni coppia è associata a un determinato clan famigliare che vive nel villaggio. Alcuni sono vecchi più di cento anni e furono costruiti per commemorare antenati uccisi in battaglia. In aggiunta agli ngadhu e alle bhaga e alla venerazione degli antenati a essi connessa, si praticano sempre i riti per la fertilità dei campi (incluso a volte il sacrificio di bufali) e le cerimonie che segnano nascita, morte, matrimoni e costruzioni di nuove case. La cerimonia annuale più importante è la Reba che dura sei giorni e si svolge a fine dicembre, inizio gennaio nel villaggio di Bena, a 19 km da Bajawa. Gli abitanti vestono speciali ikat, stoffe tessute e colorate a mano, di colore nero, sacrificando bufali, cantando e danzando per tutta la notte. Al termine delle visite trasferimento a Ruteng. Cena e pernottamento in un semplice hotel.

15° GIORNO: Sab 22 Ott – DENGE > TREKKING PER WAE REBO VILLAGE

Dopo la prima colazione partenza per Denge, da dove avrà inizio il trekking di circa 3 ore che ci condurrà al bellissimo villaggio di Wae Rebo isolato tra i monti di Flores, raggiungibile solo a piedi. Si tratta di un antico villaggio, situato a 1200 m, dove l’aria e fresca ed è completamente circondato dalle montagne e dalla fitta foresta Todo. Questa foresta tropicale è ricca di vegetazione e vi si possono trovare orchidee, diversi tipi di felci e anche osservare diverse specie di uccelli. È abitato dall’etnia Manggarai e il suo fondatore, il loro principale antenato che lo costruì circa cento anni fa, era un uomo chiamato Empu Maro. La principale caratteristica di Wae Rebo, sono le Mbaru Niang, case tonde dal tetto conico in lontar (un tipo di palma) che arriva fino al suolo. Sembra che un tempo, questo genere di abitazione fosse abbastanza comune nella regione ma oggi, solo questo villaggio continua a costruire le tipiche case manggarai. La casa ha cinque livelli, ognuno dei quali designato per uno specifico scopo: il primo livello, chiamato lutur o tenda è la zona dove vive la famiglia estesa; il secondo livello, chiamato lobo, o attico, è utilizzato per immagazzinare cibo e beni; nel terzo livello, chiamato lentar sono conservate le sementi per la prossima semina; il quarto livello, chiamato lempa rae è riservato alla conservazione del cibo in Pagina 7 caso di necessità e nel quinto livello, chiamato hekang kode, che è considerato il più sacro, sono poste le offerte agli antenati. La Casa delle Cerimonie, di grandezza diversa rispetto alle altre, contiene tamburi, gong e cimeli vari. È la casa comune di otto famiglie, discendenti da un antenato comune, dove si svolgono riti e cerimonie. La struttura simboleggia l’unità del clan e i tamburi sacri sono considerati il mezzo per comunicare con gli antenati. Un soggiorno in questo villaggio ci permetterà di scoprire lo stile di vita dei suoi abitanti, le cui attività principali sono il lavoro nei campi e la coltivazione del caffè. Alcune donne si dedicano alla tessitura degli ikat tradizionali.

Il trekking per arrivare al villaggio non presenta particolari difficoltà e ci sono solo alcuni punti in pendenza. Il sentiero è pulito e l’anno sorso è stata completata la costruzione del ponte che evita l’attraversamento di un piccolo torrente. Si può affrontare questa camminata anche senza allenamento, facendo delle soste per riposare. I locali percorrono questo sentiero per portare il caffè in paese in un’ora e mezzo, mentre per noi il tempo di percorrenza varia dalle tre alle quattro ore. Nel trekking ci accompagneranno una guida e dei portatori, che oltre ai nostri zaini porteranno anche una buona scorta di acqua da bere. Il trekking parte da un’altezza di circa 400 metri per arrivare a Wae Rebo a 1.200 metri. Il primo tratto del percorso, fino al ponte può essere effettuato in moto (negli ultimi due anni infatti i ragazzi del posto si sono organizzati per questo tipo di percorso a non consentono alle macchine di percorrere questo tratto di strada fino al ponte e quindi l’alternativa è quella di percorrerlo a piedi). Dal ponte in poi il sentiero si stringe e si sale attraverso una splendida giungla di montagna, con scorci sui monti circostanti e su un profondo canyon. Da alcuni punti si vede la valle, dove si trovano il villaggio di Denge con il mare e una bella isola vulcanica. Nella parte intermedia del trekking si cammina lungo un sentiero più stretto che potrebbe essere un po’ scivoloso, perché quasi tutto all’ombra. Gli ultimi 2 km del percorso sono praticamente in piano. Arrivati nei pressi di Wae Rebo ci sono coltivazioni di caffè, principale attività degli abitanti del villaggio. Un sentiero stretto nella giungla porta al villaggio Wae Rebo, abitato dal popolo Manggarai. L’ingresso del villaggio è incorniciato dai resti degli animali che gli indigeni sacrificano alle loro divinità. Il villaggio è circondato da una fitta vegetazione, caratterizzata da un’ampia biodiversità. Inoltre, vi è una valle tappezzata di piantagioni di caffè, anacardi e manioca. Il clima varia da caldo umido nella parte bassa a temperato in altura. Il trekking si può fare anche con scarpe da ginnastica, ma un paio di scarponcini o scarpe con suola dentellata sono consigliati, per non rischiare di scivolate nelle zone ripide, sulle foglie e nelle aree umide. L’utilizzo dei bastoncini potrebbe essere d’aiuto).

NOTE: 

Questa notte il pernottamento sarà previsto al villaggio di Wae Rebo. Il pernottamento sarà in una semplice ma pulita capanna del villaggio. Il villaggio di Wae Rebo è il piu' bello e meglio conservato di Flores e vale la pena di sacrificare un po’ di comodità per visitarlo. Si dorme in una grande capanna circolare dedicata solo ai visitatori e non ci sono divisioni tra uomini e donne. Il pavimento in bambù è sollevato dal suolo. I materassi sono di pandano, imbottiti di foglie e sono abbastanza comodi. La capanna è molto pulita. All'esterno ci sono bagni per uomini e donne, che sono usati solo dai turisti, e anch'essi sono ben curati e mantenuti. Si consiglia di portare un sacco a pelo leggero o un sacco lenzuolo, una tuta per la notte e una felpa o giacca antivento. Siamo a 1200 m di altura e di notte la temperatura può scendere anche a 12-15 gradi, mentre di giorno siamo intorno ai 23-24. Ci sono comunque delle coperte a disposizione. Se qualcuno lo volesse potrà portarsi dall’Italia una tenda tipo a igloo da campeggio ultra leggere che facilmente si reperiscono in commercio dal peso di circa 1.5kg unitamente ad un sacco a pelo leggero e/o sacco lenzuolo. 

16° GIORNO: Dom 23 Ott – WAE REBO VILLAGE > DENGE >  IMBARCO SUL VELIERO

Dopo una colazione semplice salutiamo la famiglia che ci avrà ospitato e iniziamo il nostro cammino di rientro a piedi verso Denge e poi partenza per Labuanbajo. Nel tardo pomeriggio arrivo al molo di Labuanbajo ed imbarco sul nostro veliero interamente riservato. Inizio della navigazione alla scoperta della zona terrestre e marina del Parco di Komodo. Cena e pernottamento a bordo.

17° GIORNO: Lun 24 Ott – ALLA RICERCA DEL DRAGO DI KOMODO

Pensione completa e pernottamento a bordo. Le due giornate a bordo del Lamborajo 2 si svolgeranno in tranquillità ed armonia con il paesaggio circostante. Giornate dedicate a escursioni sulle isole della zona per bagni, snorkeling e camminate sulle bianche spiagge deserte. Il Parco Nazionale di Komodo, dal 1977 “Riserva della biosfera” e dal 1991 “Patrimonio dell’Umanità”, è un santuario marino unico, creato dalle forti correnti che trasportano acque ricche di nutrienti in grado di supportare un incredibile ventaglio di vita marina. Il parco è composto da Komodo e Rinca, le due isole principali e molte altre minori, ottanta in totale ed è situato tra le grandi isole di Sumbawa e Flores, proprio al centro di un passaggio obbligato per le correnti e le maree che uniscono gli oceani Pacifico e Indiano. Foreste di mangrovie, fondali erbosi e magnifici banchi corallini sono i principali habitat. Komodo offre immersioni di livello mondiale con una stupefacente varietà di siti, pinnacoli, pareti, grotte, giardini di corallo e tranquille baie. Nel Parco di Komodo sono state registrate oltre mille specie di coralli, settanta di spugne, con un numero particolarmente alto di tubipora musica (corallo a canna d’organo), artefice delle bellissime spiagge di sabbia rosa distribuite in tutto il parco. Tartarughe e mammiferi marini frequentano le sue acque e ci sono saltuari avvistamenti di balene. Le isole del parco abbondano di animali selvatici, come bufali, cinghiali, lucertole volanti, uccelli tropicali oltre, naturalmente, ai famosi varani che prendono il nome dall’isola. Il varano di Komodo è la più grande lucertola esistente e può raggiungere la lunghezza di tre metri e un peso di duecento chili.  Si può tranquillamente affermare che sono gli ultimi dinosauri esistenti e, infatti, discendono direttamente dalla preistoria, anche se la scienza li ha scoperti solo nel 1912. Animali carnivori, si nutrono della selvaggina del parco, come topi, cinghiali, capre, cervi e bufali. Le grosse prede sono catturate con agguati nell’erba alta. E’ sufficiente una piccola ferita e la saliva dei varani, carica di batteri, provoca nella vittima la morte per setticemia in poche ore. Questi animali sono voracissimi e possono divorare una capra in cinque minuti. L’isola di Komodo, è sormontata da colline costellate di burroni e consumate dal sole e dai venti secchi che le tingono di un intenso color ruggine per gran parte dell’anno. L’isola ospita, oltre ai famosi varani, anche altra fauna come i cervi, i bufali, i cavalli selvatici e le aquile pescatrici che, con un po’ di fortuna potremo avvistare. Vi si trova anche il villaggio di Kampung Komodo, l’unico esistente sull’isola. Si tratta di un accogliente villaggio di case costruite su palafitte e abitate da bugi musulmani. Si narra che gli abitanti del villaggio siano i discendenti dei detenuti che nel XIX secolo furono esiliati sull’isola da uno dei sultani di Sumbawa. Dopo le visite, un meritato riposo sulla spiaggia rosa e snorkeling nelle sue acque cristalline, con la possibilità di nuotare tra le mante (a volte se ne incontrano anche una ventina tutte insieme). Fine della giornata a Tatawa, un giardino incantato, tra i più bei coral garden di Komodo. Ci si sposta nell’isola di Rinca, dove entreremo a piedi nel parco per un’escursione alla ricerca della flora locale. L’isola è leggermente più piccola di Komodo. Il clima è torrido, ma la fauna qui è più abbondante che a Komodo. Anche qui si trovano i varani e le guide locali conoscono i posti, dove questi animali vanno a prendere il sole o dove nidificano (la femmina scava una grande tana per deporre le uova che poi sorveglia per tre mesi). Nell’area si trovano anche dei villaggi Bajau, gli zingari del mare. Chiamati anche Badjao, Bajaw, Bajao, sono un gruppo etnico indigeno che continua a vivere come nel passato, facendo uso di piccole imbarcazioni di legno a vela, con le quali si spostano. Sono originari delle isole dell’arcipelago Sulu, nelle Filippine e della costa di Mindanao nel Borneo settentrionale. Negli ultimi cinquant’anni, a causa dei continui conflitti nella regione autonoma musulmana di Mindanao, molti di loro sono emigrati appunto in Indonesia. Costruiscono le loro case su palafitte, ma molti di loro vivono anche per lunghi periodi nelle loro imbarcazioni. Resto della giornata dedicata ai bagni di mare nello splendido mare di Komodo.

Attendiamo il tramonto a Kalong, un’isola ricoperta di mangrovie, da cui, al calar del sole, migliaia di volpi volanti (pipistrelli della frutta) partono alla ricerca di cibo, coprendo completamente il cielo per alcuni minuti. Nota Bene. Le tappe toccate durante il nostro soggiorno sull’Aurora dipenderanno sempre dalle condizioni del mare, dalle maree e dal vento e il programma è comunque deciso quotidianamente dal comandante. L’escursione per vedere i varani di Komodo, sarà effettuata o sull’isola di Komodo o sull’isola di Rinca. 

18° GIORNO: Mar 25 Ott – PARCO DI KOMODO > LUBUANBAJO

Prima colazione a bordo e ancora tempo a bordo per godere di questo dolce navigare. Rientro verso il porto. Arrivo al molo di Lubuanbajo e sbarco. Trasferiamo per l’hotel. Cena in ristorante tipico e pernottamento in hotel.

19° GIORNO: Mer 26 Ott – LUBUANBAJO > BALI > MILANO 

Prima colazione in hotel. trasferimento in aeroporto e volo per Bali. Arrivo a bali e transito in attesa del volo serale di proseguimento per Milano via Singapore. Pasti, intrattenimento e pernottamento a bordo.

20° GIORNO: Gio 27 Ott – MILANO > AOSTA

Arrivo a Malpensa di primo mattino, ritiro dei bagagli e trasferimento per la Valle d’Aosta.

Fine dei serivizi.

  

NOTA BENE: Ci riserviamo il diritto di sostituire gli alberghi previsti durante il tour con strutture di eguale categoria, di provvedere a modifiche l’itinerario qualora si ritenga necessario, di annullare e/o modificare ciascuna partenza previa comunicazione anticipata.

  

INFO UTILI INDONESIA (Agosto 2022)

 

Formalità d’ingresso

Per i cittadini italiani passaporto individuale valido per almeno 6 mesi dalla data di arrivo nel Paese con 2 pagine libere. È necessario il visto turistico che si ottiene in arrivo a Jakarta al costo di circa 50 dollari.

 

Viaggi in epoca di Covid – (informazioni valide alla pubblicazione del suddetto programma)

A partire dal 5 aprile 2022 è consentito nuovamente l’ingresso per turismo in Indonesia ai cittadini di un numero sempre maggiore di Paesi, tra cui vi è già l’Italia, attraverso punti di accesso prestabiliti, tra cui gli aeroporti internazionali Soekarno Hatta di Jakarta e Ngurah Rai di Bali alle seguenti condizioni:
1. possedere un passaporto ancora valido per almeno sei mesi;
2. esibire un biglietto aereo di andata e ritorno;
3. compilare il modulo di auto segnalazione e-HAC Indonesia, integrato nell’applicazione PeduliLindungi;
4. esibire un certificato (cartaceo o digitale) in lingua inglese attestante il completamento di un ciclo vaccinale anti COVID-19 (almeno 3 dosi) validato sul sito web Ministero della Salute della Repubblica dell'Indonesia sul modulo e-HAC International Indonesia https://vaksinln.dto.kemkes.go.id/ );
5. sottoporsi a controlli della temperatura corporea e di eventuali sintomi riconducibili al Covid-19; in presenza di sintomi e/o temperatura corporea superiore a 37,5° sarà necessario sottoporsi a un test PCR all'arrivo a proprie spese. In caso di positività è previsto l’isolamento a proprie spese in strutture dedicate individuate dal governo indonesiano o presso ospedale in caso di sintomi gravi.

Disposizioni Sanitarie. Non sono richieste vaccinazioni o profilassi obbligatorie. Si consiglia inoltre di: - evitare di mangiare verdure crude e frutta non sbucciata - non bere acqua corrente e non aggiungere ghiaccio nelle bevande (precauzione da usare anche nei grandi alberghi). Oltre ai medicinali di uso personale, si consiglia di mettere in valigia: aspirina con vitamina C, disinfettanti intestinali (Bimixim), antidiarroici (tipo Dissenten), antinfluenzali, fazzoletti umidificati, fazzolettini disinfettanti (Citrosil o simili), collirio, cerotti.

Il clima. Situata all’equatore, l’Indonesia ha un clima caldo umido con temperature medie di circa 28°C tutto l’anno. Vi sono due stagioni distinte: quella secca che va da aprile ad ottobre e quella monsonica che va da novembre a marzo con piogge prevalenti in gennaio e febbraio. La differente altitudine e l’enorme estensione dell’arcipelago influiscono notevolmente sulle caratteristiche del clima: sopra i 1000 m la temperatura non è mai molto elevata e di notte fa freddo. In genere il clima tende ad essere più caldo e umido di giorno e più temperato la notte.

Abbigliamento Consigliato. Consigliati abiti pratici e leggeri per il giorno (camicie di cotone, pantaloni lunghi e corti di tela, calzature comode, sandali) e qualche capo più pesante per le escursioni/trekking prima dell’alba per la sera e/o uscite in barca. Per le donne che entrano nelle moschee, sono consigliabili, maniche lunghe e pantaloni o gonne lunghe. Prevedere sempre per sicurezza una cerata leggera per eventuali rovesci. E’ doveroso rispettare le usanze locali in fatto di vestiario, soprattutto nei siti religiosi: un abito adeguato per entrare nei templi e togliersi le scarpe. Da non dimenticare: occhiali da sole – cappellino da sole - torcia elettrica con batterie di ricambio – cerata - farmacia personale - repellente per insetti - creme solari con protezione alta, crema idratante – burro cacao per labbra –  costume da bagno – sandali/ciabattine di plastica per camminare sul reef – zainetto per necessità giornaliere.

Bagaglio. Il bagaglio deve essere limitato SOLO a borsoni morbidi magari con ruote per facilitarne il trasporto, più facili da stivare a bordo del veliero e a bordo dei mezzi. Da non dimenticare sandali comodi, un K-way, una felpa per le serate più fresche. A bordo non si usano calzature.

Trekking e Crociera. I trekking previsti nel nostro itinerario non comportano particolari difficoltà, anche se necessitano di una buona condizione fisica. Si consigliano comunque scarpe comode e adatte a camminare. Il trekking per arrivare al villaggio di Wae Robo anche se non difficile, richiede una buona condizione fisica. Il sentiero è pulito e facile e in un tratto di deve guadare un piccolo torrente, passando su delle tavole o pietre sistemate nell’acqua. Il torrente è largo 10 metri e profondo 20- 30 centimetri. Si può affrontare questa camminata anche senza allenamento, facendo delle soste per riposare. I locali percorrono questo sentiero per portare il caffè in paese in un’ora e mezzo, mentre per noi la durata varia dalle tre alle quattro ore a seconda del passo. Nel trekking ci accompagneranno una guida e dei portatori, che oltre ai nostri zaini porteranno anche una buona scorta di acqua da bere. Il trekking parte da una altezza di circa 400 metri per arrivare a Wae Rebo a 1.200 metri e si percorrono 9 chilometri in totale, di cui 7 chilometri in salita. Si cammina dapprima in un misto di savana e bosco, su una strada asfaltata (dall’estate 2016 si può fare questo primo tratto di 2 chilometri in motorino pagando una piccola somma ai ragazzi del luogo), si sale attraverso una splendida giungla di montagna, con scorci sui monti circostanti e su un profondo canyon. Da alcuni punti si vede la valle dove si trova il villaggio di Denge con il mare e una bella isola vulcanica. Arrivati nei pressi di Wae Rebo ci sono coltivazioni di caffè, principale attività degli abitanti del villaggio. Il clima varia da caldo umido nella parte bassa a temperato in altura. Il trekking si può fare anche con scarpe da ginnastica con suola NON liscia, ma un paio di scarponcini o scarpe con suola dentellata sono consigliati, per non rischiare di scivolate nelle zone in discesa, sulle foglie e nelle aree umide).

Durante il nostro itinerario sono previste diverse visite a villaggi dove, in alcuni casi, gli abitanti sono poco abituati al turismo. La cultura e le tradizioni di questo paese sono molto diverse dalle nostre e quindi consigliamo sempre di chiedere consiglio al vostro accompagnatore prima di fare qualsiasi azione che potrebbe offendere i locali. Alcuni tragitti su strada prevedono delle tappe abbastanza lunghe, dovute alle condizioni delle strade, non sempre ottimali e alla conformazione del territorio che è per la maggior parte montuoso. Il programma della crociera è soggetto sempre alle condizioni atmosferiche e del mare, per cui il programma definitivo sarà sempre deciso in accordo con il comandante e il direttore di crociera. La sicurezza dei passeggeri viene sempre prima di tutto! La stagione in cui si effettua il nostro viaggio fa ancora parte della stagione secca ma essendo sull’equatore il clima è imprevedibile! Tuttavia, la navigazione avviene in zone riparate, vicino alle coste. In barca si trova l’attrezzatura sia per lo snorkeling che per le immersioni, ma si consiglia di portare la propria maschera con boccaglio, per motivi igienici. Chi volesse usufruire di pinne, dovrà comunicarci il numero di piede prima della partenza (servizio noleggio a pagamento).

Fuso Orario. L’Indonesia è attraversata da 3 fusi orari ed è quindi suddivisa in 3 zone orarie: Sumatra, Giava e Kalimantan Occ. e Cent. + 5 ore rispetto all’Italia; Nusa Tenggara, Kalimantan Or. e Mer., Bali, Lombok, Sulawesi + 6 ore rispetto all’Italia; Molucche e Irian Jaya + 7 ore rispetto all’Italia. Nel periodo in cui vige l'ora solare in Italia si deve aggiungere un’ora in più.

Valuta. La moneta locale è la Rupia indonesiana (IDR). Nei maggiori centri turistici è possibile cambiare sia USD che Euro ma questo ultimo è ancora poco diffuso nelle zone meno turistiche e più remote del Paese. Le banconote non perfettamente integre e i dollari emessi prima del 2000 non vengono più né accettati né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni. Le principali carte di credito sono accettate negli esercizi turistici (meno diffusa l’Amex). IMPORTANTE: tutte le eventuali tasse da pagarsi in loco (aeroportuali, d’immigrazione,..) possono essere saldate SOLO in rupie indonesiane; non sono accettati Euro, quindi è importante avere con sé un po’ di queste monete. Da giugno 2015, le tasse aeroportuali sono state inserite nel costo dei biglietti aerei, ma questa norma potrebbe cambiare senza preavviso. Vi informiamo che a partire dal 01 Luglio 2015 il Governatore della Banca di Indonesia obbliga tutti I turisti a usare entro tutto il territorio Indonesiano, solo la Rupia Indonesiana come unica moneta per ogni transazione. E’ necessario quindi, all’arrivo, cambiare Euro o Dollari Americani in moneta locale presso le banche e/o presso i vari money changers. Provvederemo al vostro arrivo a farvi già trovare per mezzo della guida un prima cambio, si consigliano, visto il lungo viaggio 150€ per persona (da definire con l’agenzia prima della partenza).

Religione. La religione più diffusa è quella musulmana (88%) che ha sostituito l’induismo ancora praticato nel Paese, soprattutto a Bali (2%). Abbastanza numerosi sono i cristiani, in particolare protestanti (5%) e cattolici romani (3%). I buddhisti rappresentano l’1% della popolazione (cinesi), mentre ancora praticate sono le religioni di tipo animista. E’ raccomandato di evitare di muoversi in abbigliamento succinto nelle zone pubbliche.

Telefoni cellulari: la copertura della rete telefonica cellulare, soprattutto nelle città, è buona e in costante espansione, wi-fi presente pressoché in tutte le strutture alberghiere;

Cine / Foto.  Non esistono limitazioni per cineprese, apparecchi fotografici di qualsiasi tipo o videocamere. Si raccomanda vivamente di portare con sé un buon numero di memorycard e pile di scorta dato che in loco il materiale sensibile è di difficile reperimento. Si consiglia di utilizzare sacchetti di plastica per la protezione degli apparecchi da polvere/sabbia/acqua. Ricordiamo che nella maggioranza dei paesi è tassativamente proibito fotografare i seguenti soggetti: aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. Consigliamo poi di chiedere sempre il permesso per fotografare le persone. In ogni caso vi consigliamo di chiedere, all'inizio del viaggio, il comportamento da adottare riguardo alla fotografia

Voltaggio. Normalmente la tensione è di volt 220. Solitamente nei grandi alberghi le prese elettriche sono a 2/3 buchi. E’ consigliabile portare un adattatore.

Voli. Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia di bandiera SINGAPORE AIRLINES. Segnaliamo che sono possibili eventuali cambiamenti di orari e aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà e che potrebbero determinare modifiche all’itinerario di viaggio. Perché scegliamo Singapore Airlines? La scegliamo perché è nostro partner da sempre e riteniamo abbia ottimi orari per raggiungere la nostra destinazione. Inoltre è considerata una delle migliori compagnie aeree del mondo, eletta più volte compagnia aerea dell'anno per qualità ed affidabilità.

Mezzi di trasporto. Utilizziamo Bus a 15/20 posti per Java e Bali e dei mezzi fuoristrada 4x4, modello Toyota Innova or Isuzu Panther per l’Isola di Flores, con al massimo 3/4 partecipanti per veicolo. 

Mance. Si consiglia di prevedere circa 90€ totali (5€ al giorno) persona per autisti, guide, personale di servizio, da distribuire direttamente oppure da consegnare all’accompagnatore il primo giorno che provvederà a distribuirli. L’importo è indicativo e facoltativo.

 

Nota importante

  • CAMBIO UTILIZZATO: 1 EURO = USD 1,02
  • le variabili di prezzo (es. incremento carburante e/o valutario) verranno definitivamente fissate 25 giorni prima della partenza.

 


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